IL DOMANI

Questa sera ho la testa nel pallone , un milione di idee e pensieri che si affollano nella mia testa , come in un ‘immenso lago pieno , strapieno di trote e non so da che parte gettare l’ amo .

Domani 12 novembre alle 9:30 sarò in un’aula di tribunale per la causa che riguarda il risarcimento per il mio infortunio di quattro anni fa … sì sono passati ben quattro anni , da quattro lunghi anni aspetto questo giorno , quattro anni di sofferenza non solo fisica ma anche mentale ed economica .

Quattro anni di bugie di magagne di sotterfugi che piano piano si sono rivelate ,quattro anni a scavare nella melma , sono della convinzione che ancora non si sia raggiunto il fondo del barile, che ci sia ancora del marcio sotto … ma io sono stanca , sono troppo stanca .

Domani finalmente dopo quattro lunghi anni si deciderà se mi risarciranno o se dovremo andare avanti tramite il tribunale , è inutile dire che spero che si decidano ad arrendersi , e finalmente potrò tirare un sospiro di sollievo , quattro anni di debiti …perché oltre alla sofferenza la malignità di una falsa testimonianza ha fatto si che la pensione INAIL arrivasse in ritardo di mesi ; sei mesi di ritardo , sei mesi di affitto non pagato , lo sfratto , la spesa di trovare un’altra casa ,il trasloco perché anche se cerchi di risparmiare facendoti aiutare dagli amici alla fine ci sono sempre quelle spese che devi mettere in conto come i collegamenti delle utenze , gli adattamenti della nuova casa che non sempre sono ammortizzabili , l’auto è da mantenere ,la scuola da pagare, e tante altre cose che contribuiscono ad affossarti non solo economicamente ma anche psicologicamente .

La sofferenza è stata enorme , mi sono trovata a fare i conti non solo per il trauma fisico , ma anche per il trauma di tutta la famiglia ; dopo quattro giorni di ospedale dopo l’intervento il mio piccolo che all’epoca aveva solo otto mesi si rifiutava di farsi prendere in braccio da me , vedeva la mano fasciata e credo che in qualche modo capisse che qualcosa era cambiato , che non ero più in grado di tenerlo in braccio come prima , probabilmente in quei giorni di mia assenza avrà pensato che lo avevo abbandonato o che ero morta , ci abbiamo messo più di dieci giorni a ristabilire un contatto tra di noi , ma da quel giorno non so se la sua fiducia si sia potuta ricostruire, e poi , e poi è che il cervello ci mette un sacco di tempo per capire, per registrare che fisicamente non sei più la stessa ; ricordo ancora quante volte ho sbattuto quello che è rimasto della mia mano contro la porta mentre cercavo di afferrare la maniglia per aprirla , l’abituarsi a usare la sinistra per fare tutto ma ancora dopo quattro anni molte cose non riesco a farle e per tante ho dovuto rinunciare , come scrivere , riesco a malapena a fare la mia firma abbastanza leggibile .

Domani finalmente si decideranno non tanto per il risarcimento , ma per la liberazione da tutto questo malessere e poi spero un giorno che potrò ritrovare la pace .

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